Eppure, nonostante ciò, la Fatturazione Elettronica è un fenomeno ancora poco diffuso in Italia.
Secondo l’ultimo sondaggio svolto dalla Scuola di Management del Politecnico di Milano, solo il 5% delle aziende utilizza, attualmente, la gestione elettronica per l’intero ciclo dell’ordine. Si tratta di uno studio che ha coinvolto 200 aziende, 90 casi di aziende utenti, 50 casi di fornitori di soluzioni e servizi di fatturazione elettronica e ha valutato la redditività in diverse filiere con l’aiuto delle principali associazioni partner.
Andando più nel dettaglio, la Fatturazione Elettronica riguarda meno di un’azienda su dieci se è considerata in senso stretto, cioè quando è utilizzata partendo dalla creazione della fattura fino all’archiviazione della stessa.
Coinvolge meno di un’azienda su trenta se la Fatturazione Elettronica viene utilizzata in senso più ampio, cioè quando abbraccia l’intero processo logistico-commerciale e amministrativo finanziario. In questo caso, tutte le operazioni vengono svolte on-line, senza ricorrere ad alcun supporto di tipo cartaceo.
I benefici vanno dai circa 25 € per ciclo, nel settore farmaceutico, agli oltre 70 € per ciclo, nel settore degli elettrodomestici, se si ricorre all’integrazione e dematerializzazione dell’intero processo.
Un risparmio che va da qualche decina di migliaia di euro per le aziende che hanno un’attività amministrativa inferiore alle 5 mila fatture annue, fino a diversi milioni di euro per quelle aziende che presentano un’elevata attività amministrativa.
